Dalla Bice
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Valpolicella da scoprire e da gustare!

Uno dei punti a favore di questa prolungata estate settembrina è che ci sono mille scuse per prendere la macchina e mettersi alla ricerca di un po’ di refrigerio. Il mio consiglio è quello di dirigersi verso mete non troppo lontane da casa. Lasciatevi guidare dalle strade meno battute, dai boschi e dai panorami mozzafiato. La mia amica E. e io abbiamo fatto proprio così! Ci siamo regalate un pomeriggio spensierato  in Valpolicella lontano da problemi, malinconie e paturnie!

Ci incontriamo al parcheggio di Brescia Est, la metà strada perfetta tra una bergamasca (lei) e una piacentina-adottata-cremonese (io). Tra musica e chiacchiere in meno di un’ora ci ritroviamo a Pedemente di San Pietro in Cariano: il tour della Valpolicella inizia qui!

Cosa vedere?

Prima tappa: la Cantina Tedeschi! Se è vero che Valpolicella fa rima con vini di ottima qualità allora proprio non potevamo non fermarci in una delle realtà più antiche e vivaci della zona. La cantina risale al XVII secolo e da allora la famiglia Tedeschi ha lavorato senza sosta in cerca del “vino perfetto”. Ancora oggiinfatti i fratelli Sabrina, Antonietta e Riccardo conducono l’azienda unendo tradizione e innovazione, conoscenza del territorio e ricerca scientifica puntando sempre al meglio; il loro esempio è papà Renzo che nel 1964 ha iniziato a vinificare separatamente le uve del vigneto Monte Olmi. Così è nato uno dei cru migliori della cantina Tedeschi. Fate come noi: prenotate una visita in cantina e lasciatevi trasportare dalla storia di questa famiglia! (e dai migliori esempi di Amarone, Recioto e Valpolicella!)

La Valpolicella

Lasciato Pedemonte ci dirigiamo verso nord. La Valpolicella è costituita infatti da una serie di valli che scendono dai monti della Lessinia ai piedi di Verona. Davanti ai nostri occhi infiniti scorci e vedute tipiche della Valpolicella. Tra le valli di Negrar, Marano e Fumane non ci facciamo mancare nulla.  Guidiamo senza fretta, spensierate. Ad ogni incrocio ci lasciamo condurre dalla nostra ispirazione più che dai percorsi indicati. Paesi piccoli e grandi si alternano a tratti di bosco e panorami davvero imperdibili. Ogni tanto una villa antica, di quelle circondate da vigneti e uliveti. Quelle che ti riportano a una vita dolce, lenta, regolata solo dal passo cadenzato delle stagioni e poco altro. Arriviamo fino ai piedi della Lessinia e ci addentriamo sempre più nei boschi di Torbe e Prun fino alle Cascate di Molina. Da qui scendiamo un pochino  verso Valgatara. Più giù troviamo S. Giorgio, alcune pievi e ville veneti come Villa delle Torre e Villa Serego Alighieri.

Cosa mangiare?

Felici e appagate ritorniamo a Torbe di Negrar, pronte a lasciarci stupire nuovamente dalle deliziose proposte della Trattoria dalla Bice, un posto davvero incantevole. Qui la cucina casalinga di una volta è la vera protagonista! Lo è ancora più dell’affabilità dell’oste (sempre pronto a scambiare chiacchiere e brindisi ben auguranti con i commensali) e della vista perdifiato di tutta la valle fino a Verona. Ci siamo fatte coccolare dalla tradizione gastronomica veronese. Pasta fatta in casa, carne alla grigia, verdura dell’orto, formaggi locali e dolci sopraffini sono le nostre scelte. La specialità della casa è un agnello tartufato così buono che non lo dimenticherete facilmente!

Sazie e pienamente soddisfatte siamo rientrate a casa con la certezza di tornare a breve in Valpolicella. Nel frattempo ho preparato una piccola mappa con tutte le tappe del nostro girovagare!

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